1 centimetro all’anno. Se la stalattite dentro è cava, addirittura 1 centimetro ogni 1.000 anni. Alle grotte di Postumia la stalagmite più vecchia di anni ne ha mezzo milione ed è alta sui 15 metri.

Concrezioni che sfidano la nostra idea di longevità per ben 24 chilometri, di cui 5 visitabili.

Passeggiare attraverso i paesaggi da film western del sottosuolo di Postumia ci fa sentire piccoli. Piccoli perché le colonne di calcite sono davvero alte e gli spazi sotterranei si fanno spesso immensi. La Sala dei concerti arriva ai 40 metri in altezza.

Piccoli, perché osservare la città di guglie e pinnacoli creata dal calcare è un po’ come guardare il cielo di notte.

Sai che sei solo un puntino. Diventi consapevole che anche dopo la tua morte, tra gli astri e le stalagmiti il tempo incederà instancabile. Incurante della tua assenza, come lo è ora della tua presenza.

Ed è proprio perché anche la nostra memoria è piccola che necessita continuamente di stimoli per fissarsi dei concetti. O anche solo per rendere indelebile il nome di un luogo.

Postumia è uno di quei posti “di fantozziana memoria”. Anche chi non è cresciuto con Paolo Villaggio in TV non può fingere che l’eco “merdaccia, merdaccia merdaccia” tra i cunicoli delle grotte non sia iconico.

E in effetti, non serve essere Fantozzi per immaginarsi di perdersi in questa città di formazioni bianche, grigie e rosse.

il tratto con il trenino è lungo 1,5 km

Chilometri e chilometri, una città appunto. Sotterranea e ben celata agli sguardi esterni, che ti permette di camminare anche a 60 metri sotto il livello del suolo, tra calcare di oltre 70 milioni d’anni che le acque del fiume stanno trasformando in espressione di meraviglia da circa 3.

Goccia dopo goccia, in un lavorio continuo che incede al ritmo di un quell’incessante ticchettio. E quando l’acqua si stanca di dare forma al mondo, accoglie forme di vita anfibie.

Il proteus, anche noto come draghetto o salamandro, può campare fino a 100 anni. Il marketing della grotta l’ha scelto come uno dei due simboli del brand: l’altro è la concrezione della coppia moglie-marito, dove la sposa è di un calcare bianchissimo, scintillante.

I protei da cuccioli misurano 10 centimetri, da adulti sono sui 30. Ma, cosa forse ancora più strabiliante oltre alla longevità, possono sopravvivere senza cibo per ben 10 anni.

A far loro compagnia ci sono altre 115 specie animali. Creature che popolano un regno di calcare che si scioglie e ricompone, di gocce che si alternano nella creazione.

E di esseri umani che se va male accendono le torce per illuminare il fotosensibile proteus nonostante sia espressamente vietato.

Se va bene, si rendono conto di non essere il centro del mondo.

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