“Amo la radio perché arriva dalla gente”: mi riconosco in pieno nel verso di Finardi.
Mi sono approcciata alla radio durante gli studi universitari in Relazioni internazionali. Grande fan di Radio3 Mondo e Fahrenheit, desideravo avvicinarmi a questo mezzo di comunicazione. Ancora non sapevo che sarebbe stato un incontro fatale.
Per 7 anni scrivo e conduco, con più compagni di viaggio, una trasmissione settimanale: una rubrica letteraria sull’emittente comunitaria Radio Voce Camuna. Parlo di libri, registro interviste ad autori e a ospiti selezionati sulla base degli argomenti che emergono nelle puntate.
La radio diventa per me così importante che decido di scriverci la tesi della Magistrale (in European and International Affairs a Trento), approfittando di un accordo bilaterale. Volo in Sudafrica e mi concentro sul ruolo delle radio comunitarie nel post-Apartheid.
Da lì, ovunque mi sposti in Europa, la radio mi segue. Con tutte le sue evoluzioni. In Germania sperimento con due rubriche per una webradio legata all’allora magazine Berlino Cacio e Pepe.
A Ginevra sperimento con una serie podcast per conto dell’Ente presso il quale lavoro: la Right Livelihood Foundation. Siamo nel 2016 e il podcast è ancora ben lontano dal diventare mainstream. Scrivo anche un reportage dedicato alle radio italofone all’estero.
Rientrata in Italia, inizio a sperimentare con l’audio per conto di aziende e nel 2024 frequento la Chora Academy di Chora Media, con cui affino tecniche ed elaboro spunti.
Per la rassegna d’architettura ABITARE COMUNITÀ – di Comunità Montana di Valle Camonica – rielaboro più interviste audio a tema antropologico, ricavandone 10 spezzoni abbinati tramite QR-code ad altrettanti teli esposti nel corso della rassegna.

Da febbraio 2024 per Radio Voce Camuna scrivo e conduco VocePRESENTE: una rubrica settimanale in cui racconto gli eventi della Valle Camonica realizzando interviste in esterno. Mi si può ascoltare anche su Spotify. Entro così a far parte della Redazione, registrando servizi e conducendo il Vocegiornale.
Soprattutto ascolto: ascolto tanto, ascolto tutto. Anche per questo, le idee da sviluppare sono molte, moltissime. E non vedo l’ora di portarle alle tue orecchie!
